Idrogeno, Pichetto: «Il corridoio tra Nord Africa ed Europa è fondamentale per l’Italia»

Il ministro dell’Ambiente è ad Algeri per il meeting sul Southern Hydrogen Corridor: un progetto di 3.300 chilometri che mira a connettere la produzione di idrogeno del Nord Africa ai mercati europei attraverso Italia, Austria e Germania.

Idrogeno, Pichetto: «Il corridoio tra Nord Africa ed Europa è fondamentale per l’Italia»

Il Southern Hydrogen Corridor (SoutH2) rappresenta una delle iniziative chiave per assicurare all’Italia un futuro approvvigionamento di idrogeno verde e per potenziare i legami energetici tra Nord Africa ed Europa. Questo è stato sottolineato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, presente ad Algeri per la seconda riunione ministeriale dedicata al progetto.

«L’Italia vede nell’idrogeno una soluzione essenziale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione», ha affermato il ministro, definendo il corridoio uno dei «pilastri fondamentali» della strategia nazionale per l'approvvigionamento futuro. Al vertice partecipano rappresentanti di Algeria, Tunisia, Italia, Germania e Austria. Questo incontro segue la prima riunione pentaministeriale tenutasi a Roma nel gennaio 2025.

Link to Un corridoio di 3.300 chilometri tra Africa ed EuropaUn corridoio di 3.300 chilometri tra Africa ed Europa

Il progetto SoutH2 mira a realizzare una grande infrastruttura per trasportare l'idrogeno prodotto nel Nord Africa verso l'Europa centrale. Il corridoio si estenderà per circa 3.300 chilometri, utilizzando sia il riadattamento di infrastrutture energetiche esistenti sia la costruzione di nuovi gasdotti.

L'Italia avrà un ruolo centrale nel sistema: il progetto prevede l'utilizzo delle infrastrutture che collegano l'Algeria alla Penisola attraverso la Tunisia, per poi proseguire verso Austria e Germania. Secondo Pichetto, la possibilità di riutilizzare parte delle pipeline già esistenti è uno degli elementi chiave per la realizzazione del progetto.

Link to Il ruolo dell'AlgeriaIl ruolo dell'Algeria

Un'attenzione particolare è rivolta al potenziale dell'Algeria nella produzione di idrogeno per il mercato europeo. Il ministro ha sottolineato l'interesse italiano per i primi risultati degli studi sul trasporto dell'idrogeno dal Paese nordafricano. L'obiettivo è trovare soluzioni che siano sostenibili, economicamente competitive e realizzabili in tempi compatibili con la futura domanda europea.

Per Pichetto, il progetto non deve limitarsi alla costruzione di un'infrastruttura energetica, ma può diventare anche un'opportunità di cooperazione industriale. «È importante creare un'opportunità di collaborazione economica e un mercato solido dell'idrogeno che unisca Europa e Nord Africa», ha affermato, auspicando un maggiore coinvolgimento delle imprese dei Paesi attraversati dal corridoio.

Link to Perché il SoutH2 è strategico per l'ItaliaPerché il SoutH2 è strategico per l'Italia

Il progetto assume, secondo il ministro, un'importanza ancora maggiore nel contesto geopolitico ed energetico attuale. L'obiettivo è duplice: contribuire alla decarbonizzazione dei settori dove è più difficile ridurre le emissioni e, contemporaneamente, diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento energetico europee.

L'Italia, grazie alla sua posizione geografica e alla rete di collegamenti già esistente con il Nord Africa, punta a diventare uno dei principali punti di ingresso dell'idrogeno nel mercato europeo.

Link to Le nuove regole italiane sull'idrogenoLe nuove regole italiane sull'idrogeno

Oltre alle infrastrutture, Roma sta lavorando alla creazione del quadro normativo necessario per lo sviluppo del nuovo mercato. Pichetto ha ricordato l'adozione della direttiva europea sui mercati del gas e dell'idrogeno, con la definizione delle regole nazionali e l'individuazione dell'autorità competente.

Nel gennaio 2026, l'Italia ha inoltre stabilito gli obiettivi al 2040 per l'uso dell'idrogeno rinnovabile nell'industria e nei trasporti. Secondo il ministro, dare certezza alla domanda sarà fondamentale per convincere le imprese a investire sia nella produzione sia nelle infrastrutture necessarie al trasporto.

Link to Il sostegno dell'Unione europeaIl sostegno dell'Unione europea

Il Southern Hydrogen Corridor ha già ricevuto dall'Unione europea il riconoscimento di Progetto di interesse comune e di Progetto di interesse reciproco ed è stato incluso anche nel quadro del Global Gateway. Questi riconoscimenti possono facilitare la ricerca delle risorse necessarie alla sua realizzazione e favorire il coinvolgimento della Commissione europea e delle istituzioni finanziarie multilaterali.

Italia, Germania e Austria stanno nel frattempo intensificando il coordinamento sul progetto. I ministeri competenti dei tre Paesi europei attraversati dal futuro corridoio si sono riuniti a Roma nei giorni scorsi. Tra le ipotesi allo studio c'è anche la creazione di un segretariato sotto l'egida dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), con l'obiettivo di stabilizzare il coordinamento tra tutti gli Stati coinvolti.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati