Imprese in Rete prevede la prosecuzione dei due percorsi avviati nel 2025: una rete turistica che, nel 2026, estenderà la propria azione oltre i confini di Castel del Giudice, coinvolgendo nuove realtà territoriali, e una rete dedicata al welfare culturale, che consoliderà e svilupperà il lavoro già avviato. Sarà inoltre avviata una terza rete finalizzata alla valorizzazione della filiera lattiero-casearia.
“L’edizione 2026 segna un passaggio importante per Progetto Appennino, che per la prima volta accompagna uno stesso territorio in un percorso biennale di sviluppo, pensato per supportare in modo continuativo la nascita di nuove imprese, la crescita delle realtà già attive e la costruzione di reti territoriali capaci di generare valore nel tempo” ha dichiarato Francesca Campora, direttore generale della Fondazione Edoardo Garrone. “Le idee dei giovani partecipanti a ReStartApp, ma anche le aziende che affianchiamo nei percorsi di coaching, confermano la capacità delle nuove generazioni di guardare alle aree interne come luoghi di innovazione e opportunità per costruire nuovi modelli economici, sociali e ambientali”.
“L’edizione 2026 di Progetto Appennino a Castel del Giudice conferma una scelta precisa: fare delle aree interne non solo luoghi da analizzare nelle loro criticità, ma territori capaci di generare impresa, servizi e nuove opportunità. Il percorso biennale ci consente di dare continuità al lavoro avviato, accompagnando giovani imprenditori, imprese locali e reti territoriali” ha aggiunto Lino Gentile, Sindaco di Castel del Giudice. “ReStartApp porta nuove idee, Vitamine in Azienda rafforza le realtà esistenti, Imprese in Rete costruisce collaborazioni stabili tra operatori e comunità. È questa la strada per uno sviluppo dell’Appennino fondato su persone, alleanze territoriali e valorizzazione delle vocazioni locali”.
Progetto Appennino 2026 è promosso da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Legambiente e con un partenariato territoriale guidato dal Comune di Castel del Giudice e composto da GAL Alto Molise, Provincia di Isernia, Confcooperative Molise, Legacoop Molise, CIA – Agricoltori Italiani Molise, Caseificio Di Nucci, Marinelli Pontificia Fonderia di Campane, Università degli Studi del Molise (UNIMOL), Centro Biocult e Casa Frezza.
Dal 2014, in 15 edizioni complessive, gli incubatori ReStartApp e ReStartAlp realizzati da Fondazione Edoardo Garrone hanno accompagnato oltre 160 giovani imprenditori e sostenuto l’avvio di più di 60 imprese sui territori montani italiani.
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