Burnham accusa Mosca: "Interferì nel voto Brexit"

Londra denuncia le ingerenze russe nel referendum del 2016 e mette in guardia dalla disinformazione in Europa

Burnham accusa Mosca: "Interferì nel voto Brexit"

Il premier britannico Andy Burnham ha affermato che la Russia ha interferito nel referendum sulla Brexit del 2016, avvertendo che operazioni di disinformazione analoghe sono in corso anche in Francia e Germania.

Intervistato dal podcast The Rest Is Politics, Burnham ha dichiarato di aver ricevuto conferme sull'ingerenza russa dopo il suo arrivo a Downing Street. Il premier ha inoltre ammesso che il governo britannico non avrebbe informato abbastanza i cittadini sulla portata delle interferenze straniere nei processi democratici, senza però fornire dettagli sulle prove o sull'effettiva influenza di Mosca sul risultato del referendum.

Il ministro degli Esteri britannico, Stephen Doughty, ha ribadito che la Russia conduce campagne di propaganda e disinformazione, evitando tuttavia di entrare nel merito delle presunte interferenze del 2016. Ha inoltre respinto l'ipotesi che le dichiarazioni del premier mirino a rimettere in discussione la Brexit.

Critiche sono arrivate dal gruppo pro-Brexit Britain Unbound, secondo cui non esistono elementi sufficienti per sostenere che l'intervento russo abbia influenzato l'esito del voto.

Già nel 2020, un rapporto del Comitato parlamentare per l'intelligence e la sicurezza aveva evidenziato le carenze dei governi britannici nel valutare e contrastare la minaccia russa, senza stabilire conclusioni definitive sull'eventuale interferenza nel referendum.

L'allarme riguarda anche le nuove tecnologie: BBC Verify ha documentato campagne di disinformazione che utilizzano video falsi generati con l'intelligenza artificiale per imitare giornalisti e testate. Londra punta ora a rafforzare gli strumenti di contrasto, le istituzioni e i servizi di sicurezza per proteggere la democrazia dalle ingerenze straniere.

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