Jannik Sinner ha deciso di concludere la sua stagione e di rimandare il ritorno alle competizioni al 2027. Dopo settimane di incertezza riguardo al ginocchio destro, il tennista altoatesino ha annunciato che si sottoporrà a un ciclo di trattamenti, rinunciando agli ultimi tornei dell'anno, comprese le ATP Finals di Torino.
L'annuncio è stato fatto tramite un video in cui il 25enne ha spiegato di aver preso questa decisione con i medici, preferendo salvaguardare la sua carriera a lungo termine piuttosto che rischiare un rientro affrettato nelle ultime settimane dell'anno.
«In accordo con i medici, ho scelto di iniziare un ciclo di terapie per il ginocchio. Questo significa che la stagione 2026 è ufficialmente terminata», ha dichiarato Sinner, aggiungendo che farà tutto il possibile per recuperare completamente prima di tornare a gareggiare.
La decisione di fermarsi avrà anche un impatto immediato sulla classifica ATP. Sinner perderà la prima posizione mondiale nelle prossime settimane a favore di Alexander Zverev, non potendo difendere i punti guadagnati nella parte finale della stagione precedente.
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Il dolore al ginocchio destro affligge Sinner da agosto e, secondo quanto riportato, si manifesta durante gli allenamenti dopo alcuni minuti di attività. Nelle ultime settimane, l'azzurro si è sottoposto a diverse visite specialistiche, prima a Milano e poi a Lione, dove è stato esaminato anche dallo specialista francese Bertrand Sonnery-Cottet.
Al momento è stata esclusa l'opzione dell'intervento chirurgico. L'indicazione ricevuta è stata di proseguire con un trattamento conservativo, dando al ginocchio il tempo necessario per guarire senza sottoporlo agli sforzi richiesti dalle competizioni di alto livello.
Il management di Sinner ha parlato di un ciclo di cure per un'infiammazione al ginocchio, senza fornire una diagnosi più dettagliata. Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c'è quella di una tendinopatia extra-articolare, un problema che riguarderebbe quindi strutture esterne all'articolazione e non menischi, cartilagine o legamenti crociati.
È stata menzionata anche la possibile implicazione della bandelletta ileotibiale, la fascia di tessuto connettivo che corre lungo la parte esterna della coscia fino alla tibia. Si tratta tuttavia di un'ipotesi e non di una diagnosi ufficialmente comunicata dal giocatore o dal suo staff.
La scelta di fermarsi per diversi mesi risponde soprattutto alla necessità di evitare ricadute. Nel tennis professionistico, accelerazioni, frenate e continui cambi di direzione sottopongono gli arti inferiori a sollecitazioni particolarmente elevate e un ritorno anticipato potrebbe compromettere il processo di recupero.
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La decisione comporta la rinuncia a tutti gli appuntamenti previsti nell'ultima parte dell'anno. Sinner avrebbe dovuto partecipare al torneo di Vienna, al Masters 1000 di Parigi, alle ATP Finals di Torino e al Six Kings Slam di Riad.
L'assenza dalle Finals assume un peso particolare. Sinner aveva vinto il torneo nel 2025 senza perdere una partita e avrebbe dovuto presentarsi nuovamente davanti al pubblico italiano per difendere il titolo.
Nel suo messaggio il tennista ha ricordato proprio le emozioni vissute a Torino nelle ultime stagioni, riconoscendo che il finale del 2026 sarà inevitabilmente diverso. La priorità, tuttavia, è arrivare alla preparazione della prossima stagione nelle migliori condizioni possibili.
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Lo stop ha anche una rilevante dimensione economica. Considerando montepremi, bonus e altri compensi collegati all'attività agonistica, Sinner rinuncia alla possibilità di incassare oltre 18 milioni di euro nel finale di stagione.
Il calcolo prende come riferimento anche i risultati ottenuti nel 2025. La vittoria di Vienna aveva fruttato circa 512 mila euro, mentre il successo nel Masters 1000 di Parigi aveva portato quasi 947 mila euro. Alle ATP Finals di Torino il percorso senza sconfitte aveva prodotto un premio di circa 4,52 milioni.
Ancora più ricca era stata la partecipazione al Six Kings Slam di Riad, dove il successo gli aveva garantito circa 5,3 milioni di euro. Sommando queste cifre si arriva a circa 11,3 milioni di potenziali premi legati direttamente ai tornei.
A questa somma vengono aggiunti circa 4 milioni legati al Bonus Pool dei Masters 1000, due milioni di promotional fee per gli appuntamenti di Pechino e Vienna e circa un milione collegato ai bonus commerciali. Si tratta naturalmente di guadagni potenziali, subordinati alla partecipazione e, in diversi casi, ai risultati che Sinner avrebbe ottenuto.
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Lo stop non dovrebbe invece incidere in maniera sostanziale sulla parte fissa dei contratti pubblicitari. Sinner dispone di 14 accordi di sponsorizzazione che, secondo le stime riportate, gli garantiscono complessivamente circa 35 milioni di euro l'anno.
Per gli atleti di questo livello gli accordi generalmente non prevedono riduzioni automatiche dei compensi fissi in caso di periodi di inattività. Era già accaduto durante i tre mesi di stop della precedente stagione legati al caso Clostebol, quando i partner commerciali non avevano applicato penali né interrotto i rapporti con il tennista.
A diminuire potrebbe essere invece la componente variabile, collegata ai risultati sportivi e alle royalties sulle vendite dei prodotti. La perdita stimata su questo fronte viene indicata intorno al milione di euro.
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