L'Europa si trova ad affrontare un'altra fase di caldo intenso. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la Regione Europa, nei prossimi giorni le temperature saliranno a livelli molto alti in molti Paesi, con picchi fino a 43 gradi tra Portogallo e sud della Spagna. Anche Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo si aspettano un significativo aumento delle temperature, mentre vaste aree dell'Asia centrale continuano a registrare valori vicini ai 40 gradi.
Di fronte a una situazione sempre più critica, il direttore regionale dell'Oms Europa, Hans P. Kluge, ha convocato rappresentanti di 41 Stati membri e della Commissione europea per discutere le strategie di risposta alle ondate di calore. L'incontro mirava a valutare le lezioni apprese dalle recenti emergenze climatiche e a verificare il livello di preparazione dei sistemi sanitari.
Secondo Kluge, il caldo estremo deve essere considerato una vera emergenza sanitaria e non solo un evento meteorologico. Durante il confronto sono stati evidenziati progressi significativi nella gestione del rischio, ma anche criticità che richiedono interventi rapidi, soprattutto per proteggere le categorie più vulnerabili.
L'Oms ha inoltre sottolineato l'importanza dei Piani d'azione contro il caldo, ricordando che strumenti come i sistemi di allerta precoce, l'assistenza alle persone fragili e il monitoraggio sanitario possono ridurre notevolmente la mortalità. Tra gli esempi positivi è stato citato anche il sistema italiano di sorveglianza della mortalità, in grado di fornire dati quasi in tempo reale.
Link to Allerta caldo in aumento in ItaliaAllerta caldo in aumento in Italia
Anche l'Italia è colpita dal rafforzamento dell'anticiclone africano, che sta riportando temperature elevate su gran parte della penisola. Il bollettino del Ministero della Salute segnala un aumento delle città con livello di allerta arancione, il secondo grado della scala di rischio, riservato alle condizioni che possono avere effetti sulla salute delle persone più fragili.
Le città interessate dall'allerta includono, tra le altre, Firenze, Milano, Bologna, Torino, Venezia, Verona, Brescia, Perugia, Pescara e Ancona. Firenze rimane sotto osservazione speciale, con il primo bollino rosso della nuova ondata di calore e temperature percepite che potrebbero raggiungere i 37 gradi.
Le previsioni indicano giornate prevalentemente soleggiate su gran parte del territorio nazionale. Solo nelle ore pomeridiane saranno possibili isolati rovesci lungo i rilievi alpini e appenninici. Un temporaneo peggioramento è previsto nel fine settimana sulle regioni settentrionali, con fenomeni destinati a esaurirsi rapidamente.
Link to Caldo record anche nel resto d'EuropaCaldo record anche nel resto d'Europa
La Spagna continua a registrare temperature eccezionalmente elevate, con punte superiori ai 44 gradi in Aragona, Catalogna e Comunità Valenciana e valori oltre i 42 gradi in numerose province dell'Andalusia, dell'Estremadura e della Castiglia-La Mancia. L'Agenzia meteorologica spagnola mantiene elevato il livello di allerta per il forte impatto delle alte temperature sulla salute.
Situazione critica anche in Marocco, dove il vento caldo e secco proveniente dal Sahara sta favorendo temperature fino a 48 gradi, e nel Regno Unito, alle prese con la terza ondata di caldo dell'anno. In Inghilterra meridionale e nelle Midlands sono attesi valori superiori ai 30 gradi, con allerte sanitarie rivolte soprattutto alle persone anziane e ai soggetti più vulnerabili.
Link to Il Mediterraneo sempre più caldoIl Mediterraneo sempre più caldo
L'Agenzia meteorologica spagnola segnala inoltre che il Mar Mediterraneo ha raggiunto alla fine di giugno temperature superficiali senza precedenti per il periodo, con valori fino a 2,6 gradi superiori alla media climatica. In alcune aree il mare ha già superato le temperature normalmente registrate nella seconda metà di agosto.
Link to L'allarme delle Nazioni UniteL'allarme delle Nazioni Unite
L'Organizzazione meteorologica mondiale richiama infine l'attenzione sugli effetti del cambiamento climatico nel Pacifico sud-occidentale, dove il riscaldamento degli oceani, l'innalzamento del livello del mare e le ondate di calore marine stanno aumentando i rischi per popolazioni ed ecosistemi. Secondo l'agenzia, il 2025 è stato uno degli anni più critici per gli eventi di caldo estremo e il ritorno del fenomeno El Niño potrebbe aggravare ulteriormente la situazione nei prossimi mesi.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati